Giuseppe
Davanzo

Nasce a Ponte di Piave (TV) nel 1921.
Dal 1934 risiede e lavora a Treviso.
Nel 1941 si iscrive all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, ma un mese dopo è chiamato alle armi; fatto prigioniero, ritorna dalla Germania nell’aprile del 1945. Riprende gli studi universitari e si laurea nel luglio del 1953. La sua formazione è fortemente segnata dalla lezione di Scarpa, Albini e Samonà, maestri che diventeranno riferimenti per l’elaborazione del proprio linguaggio.
Inizia la libera professione impegnandosi nella ricerca, nella sperimentazione, nella progettazione e direzione lavori, individualmente e in collaborazione. Ha affrontato i temi della residenza unifamiliare e collettiva, dei servizi sociali, culturali e ricreativi per la residenza, delle attrezzature per l’assistenza, dell’edilizia scolastica e industriale, degli edifici per lo spettacolo, per lo sport e per le attività terziarie, dell’intervento nei centri storici e del restauro.
Si è occupato di arredo urbano e di industrial design. Ha realizzato più di trenta allestimenti di mostre d’arte antica e contemporanea in molte città e musei.
Partecipa e vince numerosi concorsi. Gli vengono assegnati i premi regionali In/Arch nel 1967 per le Scuole Elementari di Ponte di Piave  (Tv), nel 1969 per il Foro Boario di Padova e nel 1990 per la Casa per Anziani a Castelfranco Veneto. Ha ricevuto il Premio di architettura città/territorio “Oderzo 1997”, prima edizione. Le sue architetture sono state oggetto di mostre in Italia e all’estero.
All’attività professionale associa quella didattica, dal 1962 come assistente di Carlo Scarpa, nel corso di Architettura degli Interni e Composizione Architettonica, in seguito come docente nel corso di Unificazione Edilizia e Prefabbricazione e di Architettura degli Interni fino al 1991 sempre presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. All’interesse per il suo “mestiere” ha affiancato grandi passioni quali la fotografia, la lavorazione del legno con il tornio, il mare e la nautica. Negli ultimi anni si è dedicato alla scrittura di racconti e gialli; ha pubblicato nel 1994: “Albergo alla Stazione”, ed. Canova; nel 2001: “Alla Bella Treviso”, Cierre Edizioni, e “Quella notte ai Tolentini”, Edimedia; nel 2004: “Piccolo Porto”, ed. Canova.
 I lavori di Giuseppe Davanzo sono stati pubblicati ed esposti fin dagli anni '50 e '60. Le mostre personali più recenti si sono svolte a Castelfranco Veneto (TV) in Villa Revedin Bolasco nel 2007 a cura dell'Associazione Architetti della Castellana; a Venezia nel Cotonificio Veneziano nel 2005, organizzata dal Dipartimento di Progettazione Architettonica dello IUAV, in occasione della presentazione del libro "Giuseppe Davanzo il mestiere dell'architetto"; alla Rotonda di Badoere nel 2001, organizzata dal comune di Morgano; a Padova nella Sala dei Giganti nel 1998, organizzata dall'Ordine degli architetti nell'ambito della festa dell'Architettura; a Oderzo nel Palazzo Foscolo nel 1997, in occasione del Premio di architettura città/territorio.

Muore nella propria casa trevigiana l’8 settembre 2007.